Marta Morazzoni ha vinto l’edizione 2011 del premio “Alassio 100 libri – Un Autore per l’Europa” con il romanzo “La nota segreta” (Longanesi). Così si è espressa la giuria formata da otto italianisti di madre lingua insegnanti nelle maggiori università europee. Marta Morazzoni
ha prevalso tra i cinque finalisti, selezionati dalla commissione tecnica del Premio, coordinata dal Prof. Giovanni Bogliolo. Gli altri finalisti erano Alessandro Barbero (“Gli occhi di Venezia”, Mondadori), Sandro Veronesi (“XY” Fandango), Alessandro Mari (“Troppo umana speranza” Feltrinelli) e Giancarlo De Cataldo (“I traditori” (Einaudi).
Il Premio istituito nel 1995 è nato con l’obiettivo di sostenere e promuovere i rapporti culturali con le nazioni europee. Elemento distintivo del Premio è la giuria che segnala la migliore opera letteraria. La commissione è, infatti, composta da docenti universitari madre lingua, che insegnano nelle Università di Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Russia, Spagna, Svezia. La selezione dei finalisti viene invece effettuata da una commissione tecnica formata da dodici componenti scelti tra critici letterari, insegnanti e lettori.
La cerimonia di consegna del premio avrà luogo, in Piazza Partigiani, sabato 10 settembre, alle ore 17,30. Ad annunciare il vincitore sarà Gerry Scotti. LA NOTA SEGRETA di Marta Morazzoni “La nota segreta” (Longanesi, 2010) è un romanzo ispirato a personaggi realmente vissuti e fatti realmente accaduti a Milano, intorno al 1700, e citati nelle pagine di “Cent’anni” di Giuseppe Rovani. Al centro della narrazione c’è un personaggio femminile di sorprendente attualità, una donna coraggiosa che seppe sfidare i bigotti e i moralisti del tempo, rivendicando il proprio diritto a vivere e amare secondo i suoi desideri e contro ogni imposizione. Marta Morazzoni racconta la storia d’amore tra Paola Pietra, giovane nobile milanese rinchiusa in convento per volontà della famiglia, e il diplomatico inglese, Sir John Durant Breval, che si innamora della ragazza ascoltando la sua voce durante la messa per l’Assunzione della Madonna, avvenuta in convento il 15 agosto del 1736. Il monastero dove la contessa vive in clausura è quello di Santa Radegonda, ma priva di una vera vocazione religiosa, la giovane esercita l’unica vera dote ricevuta da madre natura: il suo straordinario talento musicale.
La voce di contralto, scura e potente, è la sua unica ragione di vita, ma la passione per la musica rappresenta una minaccia per la badessa del convento. Oltre la grata, nel corso delle messe cantate, un diplomatico inglese in missione presso l’arciduca d’Austria nota la sua voce e non la dimentica. Nasce così, da una suggestione del canto, da profumi accennati e immagini rubate, l’amore proibito fra la novizia e sir John Breval, a cui farà seguito la fuga dal convento e un lungo viaggio in terre straniere e in un mare pieno di insidie…
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