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01
Feb
2007

FINALBORGO, PARLARE DELL'AFRICA NON SOLO PER I SUOI DRAMMI

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In collaborazione con: Ass. Nuova Solidarietà Finale Ligure e Biblioteca Mediateca Finalese. Molti ricorderanno la crisi della Regione dei Grandi Laghi: dal 1996 al 2003 quattro milioni di morti. Ora la Repubblica Democratica del Congo, maggiore fra i Paesi della regione, strategica per la sua posizione e per le immense risorse del sottosuolo, si avvia ad uscire da questo periodo buio. Della sua stabilizzazione beneficiano tutti gli stati circostanti. L'Europa stavolta ha fatto la sua parte, anche aiutando io svolgimento delle elezioni. E l'investimento è stato ben riposto: le istituzioni e il popolo congolese sono riusciti, nel complesso, a portare a termine elezioni libere e trasparenti. Le prime che mai il Paese abbia avuto. Imparare dall'Africa una lezione di democrazia da un'esperienza di cooperazione internazionale un insegnamento per le democrazie mature dell'occidente.

Venerdì 2 Febbraio 07
ore 17,00
Biblioteca  Mediateca  Finalese – Salone di Palazzo Ricci
Piazza S. Caterina - FINALBORGO      

Interverranno
Valter Lazzari osservatore elettorale nelle missioni del luglio e ottobre 2006
don Albino Bizzotto presidente di Beati i Costruttori di Pace onlus,e coordinatore nazionale  missioni

durante l'incontro verrà proiettato il documentario RAI
"Pollice in alto, Congo!"
di Giuseppe Giannotti e Giovanni Minoli

"...Per esempio, era stupefacente la dignità dei membri del seggio, se pensiamo che la popolazione abitualmente mangia una sola volta al giorno - la sera - e loro quella domenica, in piedi dalle quattro, non avevano ancora toccato cibo.
(...). II seggio stesso era ricavato in un edificio scolastico dai vetri rotti, l'olezzo della latrina non lontana e il pavimento in terra battuta.
Ebbene, con tutto questo che getterebbe chiunque di noi nella disperazione o nel rifiuto ad ogni collaborazione, è stato invece ammirevole ascoltare l'argomentare giuridico, competente e inappuntabile di uno scrutatore il quale, citando articoli della legge elettorale e delle circolari interpretative, induceva la presidente ad una valutazione più restrittiva dei voti incerti..."
 (dalla testimonianza di un Osservatore internazionale)