Il settimanale "Economy" ha spiegato perchË c'Ë stato un ribaltone al vertice della "Gazzetta dello sport",proprio alla vigilia delle Olimpiadi invernali. L'ex direttore del "Secolo XIX" Antonio Di Rosa, Ë stato sostituito da Carlo Verdelli(artefice del boom di "Vanity Fair") perchË il trend della "rosea" era sempre negativo, nonostante le mlte promozioni. Ha scritto il settimanale diretto da Giorgio MulË:"A far scattare il cambio,i dati degli ultimi due mesi:- 6 in dicembre per la Gazzetta,crescita invece per la concorrenza:+ 5,5% per Corriere dello sport.+ 7% per Tuttosport,cui si aggiunge il dinamismo del nuovo QS". Il record del genovese Giorgio Tosatti che nel 1982,opo la vittoria dell'Italia al Mundial in Spagna,con oltre un milione di copie vendute,resta comunque imbattuto. Un tempo la Gazzetta dello sport era considerato il quotidiano sportivo leader, ora invece Ë in ribasso. PerÚ forse c'Ë un segreto: i direttori di "Tuttosport" e del "Corriere dello sport" Giancarlo Padovan e Alessandro Vocalelli,come pure il direttore di QS Xavier Jacobelli hanno sempre fatto i giornalisti sportivi,Di Rosa prima di andare a dirigere la Gazzetta non aveva mai scritto una riga di sport. E giornalisti sportivi non ci si improvvisa. Semmai sono stati i giornalisti sportivi a dimostrare che potevano dirigere anche quotidiani politici.