Antonio Di Rosa,che aveva lasciato il "Secolo XIX" per tornare a Milano ala direzione della "Gazzetta dello sport" Ë durato poco. Si sapeva che si trattava vdi un esperimento coraggioso perchË per la prima volta il massimo quotidiano sportivo veniva affidato a un giornalista che non aveva mai scritto di sport, ma nessuno poteva immaginare che il suo ciclo finisse proprio alla vigilia dell'annunciato restyling e (soprattutto delle Olimpiadi). L'amministratore Vittorio Colao ha perÚ ritenuto che per rilanciare la "rosea" ci volesse un altro ex direttore del "Corriere della sera" Carlo Verdelli,che indubbiamente ha raggiunto un incredibile successo alla guida di "Vanity Fair". L'amministratore della Rcs Ë preoccupato per la continua emorraggia di copie. Ma la "Gazzetta" che nel setembre del 2003 diffondeva 416.000 copie,nel settembre del 2005 ne ha diffuse 387.000. Di fronte ai risultatI Di Rosa ha gettato la spugna. Ma anche il suo successore non viene dal giornalismo sportivo. Forse perchË nemmeno nel giornalismo sportivo ci sono pi? i grandi direttoi di una volta.