Bruxelles .Si sono bloccate le trattative sul bilancio 2011 tra Parlamento e Consiglio d’Europa. Tre paesi - Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi - si sono opposti all’accordo nonostante la disponibilità del Parlamento a contenere gli aumenti come chiesto dal Consiglio europeo, cioè l’organo dei capi di stato e di governo dei paesi membri.
“Nonostante l'apertura del Parlamento europeo ad accettare quasi totalmente i tagli operati dal Consiglio sul Bilancio 2011 per venire incontro alle difficoltà di cassa degli stati membri, tre governi hanno bloccato la possibilità di giungere ad un accordo” commenta Francesca Balzani, che con i colleghi Gianni Pittella e Roberto Gualtieri fa parte del team negoziale sul Bilancio dell’Unione.
“Non ci è stato dato alcun spazio per discutere la nostra proposta sugli strumenti finanziari per far fronte alla crisi e promuovere lo sviluppo dell'economia europea, secondo i nuovi obiettivi introdotti dal Trattato di Lisbona”.
“E’ chiaro che si rende sempre più necessaria la riforma del sistema perché il bilancio europeo possa attingere a risorse proprie, e abbia maggiore libertà di azione” ha detto ancora Francesca Balzani.
“Se vogliamo un’Europa con più poteri è necessario finanziarla”.
“Noi lavoreremo ancora perché, entro dicembre, l'Europa abbia un bilancio. Il Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre deve però dimostrare che la miopia distruttrice di tre Paesi non può avere la meglio sulla maggioranza di chi vuole coniugare austerità e risparmi con crescita e sviluppo, rigore nella spesa con salvaguardia degli investimenti europei indispensabili per il futuro dei cittadini, dalla ricerca all'istruzione, dall'ambiente all'agricoltura, ai fondi strutturali e di coesione, alle politiche per i giovani, alla politica estera e di sicurezza”.
