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16
Nov
2010

BILANCIO UE 2011 AL PALO

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Bruxelles .Si sono bloccate le trattative sul   bilancio 2011 tra Parlamento e Consiglio d’Europa. Tre paesi - Regno   Unito, Svezia e Paesi Bassi - si sono opposti all’accordo  nonostante  la disponibilità del Parlamento a contenere gli aumenti come chiesto   dal Consiglio europeo, cioè l’organo dei capi di stato e di governo   dei paesi membri.

“Nonostante l'apertura del Parlamento europeo ad accettare quasi   totalmente i tagli operati dal Consiglio sul Bilancio 2011 per venire   incontro alle difficoltà di cassa degli stati membri, tre governi   hanno bloccato la possibilità di giungere ad un accordo” commenta   Francesca Balzani, che con i colleghi Gianni Pittella e Roberto   Gualtieri fa parte del team negoziale sul Bilancio dell’Unione.

“Non ci è stato dato alcun spazio per discutere la nostra proposta   sugli strumenti finanziari per far fronte alla crisi e promuovere lo  sviluppo dell'economia europea, secondo i nuovi obiettivi introdotti   dal Trattato di Lisbona”.

“E’ chiaro che si rende sempre più necessaria la riforma del sistema   perché il bilancio europeo possa attingere a risorse proprie, e abbia  maggiore libertà di azione” ha detto ancora Francesca Balzani.
“Se vogliamo un’Europa con più poteri è necessario finanziarla”.

“Noi lavoreremo ancora perché, entro dicembre, l'Europa abbia un   bilancio. Il Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre deve però   dimostrare che la miopia distruttrice di tre Paesi non può avere la  meglio sulla maggioranza di chi vuole coniugare austerità e risparmi  con crescita e sviluppo, rigore nella spesa con salvaguardia degli  investimenti europei indispensabili per il futuro dei cittadini, dalla  ricerca all'istruzione, dall'ambiente all'agricoltura, ai fondi   strutturali e di coesione, alle politiche per i giovani, alla politica   estera e di sicurezza”.