Per Piredda (Idv): “Mancano garanzie contrattuali per 600 dipendenti”.«I trenta lavoratori della sede ligure della Wind di Genova sono a rischio». A denunciarlo è Maruska Piredda, consigliere regionale Idv e presidente della commissione Pari
opportunità in Regione. «Sono molto preoccupata per il futuro occupazionale della compagnia telefonica. Wind è oggi controllata dalla Vimpelcom, società con azionariato di maggioranza russo e quote di minoranza di gruppi olandesi e norvegesi. Da qualche mese, la Vimpelcom ha deciso di intraprendere il progetto di esternalizzazione della rete, ramo dell'azienda in attivo».
Tra i possibili interessati all’acquisizione Ericsson, Nokia-Siemens, Alcatel e la Hauwei, colosso cinese delle Tlc. «In questo momento – commenta Piredda – in pole position sembrano esserci proprio i cinesi, che, forti del sostegno dei gruppi bancari governativi, possono permettersi sostanziosi investimenti». Piredda richiama l'attenzione sulle condizioni di lavoro dei dipendenti cinesi e su quelli che potrebbero essere gli scenari futuri per i dipendenti italiani della Wind se dovessero passare alle dipendenze della Hauwei. «Se il piano di esternalizzazione andasse in porto – spiega –saranno 600 i dipendenti interessati nell’area del Nord Ovest. È indispensabile che le autorità competenti garantiscano che le condizioni contrattuali di tutti i lavoratori che operano sul territorio italiano, anche in multinazionali estere, siano quelle stabilite dai Cnl di categoria».
Infine Piredda fa una considerazione di più largo respiro: «Nell'attuale momento politico in cui il tema delle intercettazioni telefoniche è quotidianamente all'attenzione del governo, ritengo quantomeno ambiguo il disinteresse che fino a oggi il nostro esecutivo ha dimostrato nei confronti della possibile cessione a un operatore cinese di una quota consistente delle linee telefoniche italiane, mettendo a serio rischio la sicurezza del Paese».
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