Ora "Fratelli d'Italia" diventa l'inno ufficiale della Repubblica Italiana, grazie al senatore Luigi Grillo (perÚ solo il VenerdÏ di Repubblica) ne ha evidenziato la paternit‡. Va ricordato che una trentina d'anni fa era stato un altro genovese, il compianto giornalista Gian Carlo Zuccaro, scoprire che l'inno di Goffredo Mameli era ancora provvisorio. Ne parlÚ con un altro genovese,l'indimenticabile nzo Tortora, che conduceva "Portobello" in televisione, a lanciare un referendum. Allora non c'era il televoto, con i risultati comunicati in tempo reale e poi la Rai (alla quale lo stesso Zuccaro collaborava da Genova con servizi radiofonici soprattutto sportivi) gli italiani dovevano scrivere a casa Zuccaro in via Medici del Vascello: la moglie Bambi faceva lo spoglio e il giornalista genovese tutte le settimane andava a Milano a comunicare i risultati durante la trasmissione. Ebbene: il referendum di "Portobello" indicÚ che la maggioranza degli italiani avrebbe voluto che inno nufficiale diventasse "Va pensiero" (dal "Nabucco" di Giuseppe Verdi. Ma naturalmente non se ne fece nulla. E cosÏ l'inno italiano Ë rimasto genovese.