Appena nominato coordinatore metropolitano, l'avvocato Roberto Cassinelli aveva detto che in Forza Italia Sandro Biasotti nonb avrebbe avuto un trattamento di favore,doveva mettersi in coda come gli altri. E aveva ricordato quanto Biasotti aveva detto pi? volte quando era Governatore: "Roma non mi interessa". L'unico in FI a sostenere Biasotti era Matteo Rosso, consigliere regionale e comunale (ormai fa il politico a tempo pieno, come medico si Ë messo in aspettativa). Rosso aveva avuto da Silvio Berlusconi l'investitura come tutor per il collegio 10 e aveva spiegato nelle riunioni di F.I. :"Io voglio vincere. E l'unico che puÚ riportare il collegio 10 al centro-destra Ë Biasotti". Sbandierava i risultati: 9% in Liguria, 4 seggi in Regione. Gli oppositori ribattevano che si trattava di numeri ormai virtuali. PerchË Biasotti aveva ottenuto quei voti nquando era al potere e i suoi fans speravano nella sua rielezioni. L'esperienza insegna che quando si perde il potere si perdono anche i voti. Quindi era assurdo lasciar fuori uno di FI per far posto all'indipendente Biasotti.