È stata presentata dal primo firmatario Michele Scandroglio (Pdl) e dai cofirmatari Roberto Cassinelli, Massimo Berruti e Carlo Nola (Pdl) una proposta di legge che ha l'obiettivo di consentire agli armatori di imbarcare, a proprie spese, personale armato allo scopo di difendere l'equipaggio e le merci dai frequenti attacchi pirateschi. "Lo chiede l'Unione europea e l'hanno già fatto, tra gli altri, Francia, Spagna e Sudafrica: - afferma Scandroglio - è bene che anche l'Italia si adegui per evitare che i nostri mercantili si immatricolino presso altri Stati, con il danno che ne subiremmo".
Una proposta di legge affinché gli armatori italiani possano imbarcare un security team privato dotato di armi da fuoco comuni a protezione delle merci e dei valori su navi mercantili e su navi da pesca battenti bandiera italiana in acque internazionali in cui esiste il rischio di atti di pirateria: è questo il contenuto dell'atto Camera n. 3321, il cui primo firmatario è l'on. Michele Scandroglio e del quale gli onn. Roberto Cassinelli, Massimo Berruti e Carlo Nola (Pdl) sono cofirmatari. Secondo i parlamentari, "questa proposta va a favore degli armatori e del sistema Paese: i primi potranno continuare ad esercitare i propri scambi commerciali senza dover temere per l'incolumità degli equipaggi e la conservazione dei beni trasportati, mentre l'Italia scongiurerà il rischio di vedere le proprie navi immatricolarsi presso quegli Stati, come Francia, Spagna e Sudafrica, che già consentono queste forme di tutela". "Il testo - aggiunge Scandroglio - nasce dalla constatazione della crescita esponenziale che ha riguardato il fenomeno piratesco negli ultimi anni, in particolare al largo delle coste somale: una crescita che ha portato l'Unione europea a richiedere espressamente ai Paesi membri di 'incrementare notevolmente il numero delle squadre di protezione a bordo sulle navi in transito'". La proposta provocherà non avrà alcun costo per lo Stato, poiché, puntualizza ancora il primo firmatario, "il personale di sicurezza sarà privato ed interamente pagato dall'armatore". Scandroglio e Cassinelli, parlamentari liguri, credono che grande beneficio avranno anche le imprese del settore che operano nel porto di Genova: "ancora recentemente - concludono - un armatore genovese ha subito l'attacco di un gruppo di pirati, lamentando di non avere mezzi sufficienti per proteggere le proprie navi. Se la proposta verrà approvata, questo problema potrà dirsi superato".
