Genova. La chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria di Pegli "sarebbe l'ennesimo schiaffo ai cittadini e ai pendolari" ha detto Stefano Volpara (Pd) che ha portato il tema al Consiglio Provinciale con un'espressione di opinioni alla quale ha risposto l'assessora Anna Dagnino concludendo il dibattito in cui sono intervenuti anche Sonia Zarino (Pd) e Paolo Bianchini (Pdl). Volpara ha
chiesto di sapere se "sia vera la notizia dell'imminente chiusura della biglietteria di Pegli, si parla della fine di maggio, con una
dismissione da parte di Trenitalia che rappresenterebbe un altro segnale di totale abbandono dei cittadini e dell'arroganza di chi
gestisce un bene pubblico come il trasporto ferroviario interessandosi evidentemente solo delle linee veloci e non dei viaggiatori pendolari e se l'ultimo accordo tra Regione e Trenitalia prevedeva che non ci fosse nessuna chiusura di biglietterie perché i patti sottoscritti non vengono rispettati?" Zarino ha ribadito "la preoccupazione sul territorio per questa notizia collegata a politiche di massimizzazione dei profitti e riduzione dei servizi di Trenitalia" e ha poi proposto "facciamo come in Veneto, dove delle piccole stazioni ferroviaria si occupano gli enti locali". Per Bianchini "mentre ci occupiamo della solita battaglia per cercare di difendere l'esistente, altrove si vivono esperienze di forte sviluppo dalle quali siamo tagliati fuori, come le nuove linee ferroviarie di un'impresa privata che proporrà da settembre servizi di altissimo livello tra Milano e Torino."
L'assessora Dagnino scriverà "immediatamente all'assessore regionale Vesco e a Trenitalia perché resti aperta la stazione di Pegli, dopo le dismissioni purtroppo già avvenute a Prà, Voltri e Cogoleto. La Provincia inoltre contribuisce già a tenere aperte altre stazioni
ferroviarie, come a Lavagna con un contributo al Comune per il punto informativo turistico gestito insieme alla biglietteria e lo stesso
facciamo con la Pro Loco di Bogliasco."
