Temporale dello svedese August Strindberg Ë stato uno spettacolo tra i pi? celebri di Giorgio Strehler. Ora, il Piccolo Teatro di Milano ha scelto di riproporre quella regia in un allestimento, curato da Enrico D'Amato per la traduzione di Luciano Codignola, che sar‡ sul palcoscenico del Teatro della Corte - Ivo Chiesa da mercoledÏ 15 a domenica 26 marzo.
Interpretato nei ruoli principali da Franco Graziosi, Giulia Lazzarini e Piero Mazzarella, Temporale mette in scena la difficolt‡ dei rapporti di coppia, attraverso l'incontro-scontro tra due ex coniugi che il fratello di lui ha fatto rincontrare in una sera d'estate nordica, mentre il cielo minaccioso annuncia l'arrivo di una metaforica tempesta.
Il Signore, protagonista del dramma di Strindberg, ha deciso di essere vecchio e di voler vivere da vecchio, da solo con una giovane parente che gli fa da governante. Quando líazione ha inizio tutto Ë gi‡ avvenuto, anche se non tutto Ë stato detto. Mentre fuori il crepuscolo di uníestate nordica minaccia líarrivo della tempesta, il fratello di lui propizia líincontro del Signore con la sua ex moglie, la quale abita ora al piano di sopra con la ragazza avuta dal primo matrimonio e con il suo nuovo marito, il quale sembra inseguire solo il sogno di uníavventura con la figlia del pasticcere del piano inferiore. Come inevitabile in Strindberg, il ritrovarsi dei due coniugi scatena uno scontro, una vera e propria battaglia dei sessi, da cui viene riportato a galla come nuovamente vivo tutto quanto Ë stato e non potr‡ pi? essere.
Venticinque anni dopo la celebre messa in scena di Giorgio Strehler, il Piccolo di Milano recupera le linee architettoniche essenziali di quel Temporale che concorse a riportare líattenzione sul teatro di August Strindberg (1849-1912), e ne affida líesecuzione registica a Enrico DíAmato, il quale di Strehler era allora assistente, e líinterpretazione a una compagnia che delle antiche presenze conserva solo quella di Franco Graziosi, ora al posto di Tino Carraro nel ruolo del Signore (che Strindberg lascia senza nome, come a sottolinearne subito l'espressionistica valenza universale).
CosÏ Giorgio Strehler presentava nel 1980 il suo spettacolo: ´Il Temporale puÚ dirsi opera tra le pi? sottili e, al tempo stesso, complesse in cui si annodano e si mostrano quasi riassunti, con profonda semplicit‡, i grandi temi ripetitivi, vorrei dire ossessivi che con alterno rilievo ricorrono in tutto il teatro di Strindberg; per parte mia vi ho scorto, peraltro, qualche figura diversa, nuova, e persino il rovesciamento di alcuni luoghi comuni strindberghiani. Certo il teatro di Strindberg non sta tutto nel Temporale il quale perÚ costituisce, pur nella sua forma di ëteatro borgheseí, di atmosfera, uníopera che travalica continuamente questi suoi apparenti confini, raggiungendo regioni inesplorate al suo tempo storico e forse ancora oggi. La tensione estrema tra ërealt‡í, o meglio, ëil possibile realeí del teatro e ëlíirrealt‡í, proprio perchÈ di teatro si tratta, Ë avvertita qui come presenza ineluttabileî.
Definito dalla critica "un capolavoro di misura e intensit‡", Temporale di Strehler / D'Amato si avvale delle scene di Ezio Frigerio, dei costumi di Franco Squarciapino e delle musiche di Fiorenzo Carpi. Accanto a Franco Graziosi, Giulia Lazzarini e Piero Mazzarella sono in cartellone anche Umberto Ceriani, Gaia Zoppi, Laura Pasetti, Gianpaolo Corti, Franco Sangermano, Serena Aversa e Nicole Vignola.