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12
Feb
2006

COSTANZO E FANTONI, BELLI ADDORMENTATI AL GENOVESE

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ìIl Bello Addormentato nel Boscoî Ë uno spettacolo teatrale di cui Ë autore e regista Maurizio Costanzo che debutta il 10 febbraio 2006 al Teatro Parioli di Roma per poi girare líItalia in tournÈe, toccando altre 8 citt‡: Bologna, Genova, Firenze, Bari, Verona, Milano, Napoli e Palermo. Lo spettacolo, che sar‡ a Genova il 15 e 16 febbraio (ore 21) fa parte di un percorso di comunicazione intrapreso da Pfizer Italia per sensibilizzare líopinione pubblica sulle problematiche legate alla sessualit‡. Nel board dei consulenti che lavorano al progetto Ë stato coinvolto Maurizio Costanzo, con il compito di suggerire le modalit‡ pi? appropriate per comunicare un tema complesso e delicato al grande pubblico. La soluzione scelta da Costanzo Ë originale: il teatro, come mezzo di comunicazione diretto e coinvolgente e la favola come espressione narrativa capace di veicolare in modo poetico un contenuto ìforteî, talvolta persino crudele. Costanzo ha scritto cosÏ un soggetto ìsoaveî, una favola per adulti. Le favole, díaltra parte hanno sempre trattato temi ìspinosiî, ponendoli perÚ in modo lieve. Anche la scelta del protagonista, Ë stata fatta con lo stesso criterio. CosÏ, nella cornice di una scenografia ìpastellataî, Costanzo ha deciso di affidare il ruolo del Bello Addormentato a Gianni Fantoni, comico surreale, che Costanzo stesso ama definire ìfumetto viventeî. Oltre a Fantoni, che firma con Costanzo la sceneggiatura, nella commedia anche le Passere Solitarie, alle quali líautore ha affidato interventi alla ìspoon riverî. Le poetesse interverranno interpretando donne morte a causa di uomini. secondo Gianni Fantoni ìLa nostra Ë uníepoca dai tanti problemi, non ultimo quello del rapporto diciamo ìintimoî tra Uomo e Donna. Spesso ci si rifugia nella fuga, nel silenzio. Talvolta nel sonno augurandosi di esser visitati da tanti sogni. In questo spettacolo lo spettatore viene accompagnato per mano proprio qui, in questo ìaltroveî della coscienza, allíinterno di una fantasia notturna di un non bene identificato ìBello Addormentatoî, magari non proprio ìbelloî ma addormentato sÏ, di sicuro. Muovendosi in una scenografia da sogno, interagendo nel suo cammino con una serie di interruzioni, di voci della coscienza provenienti dalla dura realt‡, il Protagonista cercher‡ di trovare un sistema per tornare in sÈ. Lo spettatore lo accompagner‡ in questo percorso, e vedr‡ sul palcoscenico quello che succede solo nei sogni: un vagare apparentemente senza un filo logico tra varie esperienze, con tanto di musica, balletti, canzoni, situazioni leggere e non. A punteggiare líesperienza, quasi fossero incubi, appariranno le ìPassere Solitarieî, sorta di donne trapassate che racconteranno dei difficili, a volte impossibili, rapporti di civile convivenza tra uomo e donna. Il tutto si svolge allíinterno di un Bosco. SennÚ, che favola Ë?î secondo Maurizio Costanzo ìQuando alcuni sessuologi importanti mi hanno descritto una situazione che per altre strade conoscevo mi Ë venuto in mente di scrivere una favola per adulti dove tutto fosse allusivo ma niente esplicito. I nostri connazionali sullíargomento accettano líallusione ma mai il tema dichiarato. Di qui ìIl bello addormentato nel boscoî che poi ho condiviso nella scrittura con Gianni Fantoni che, essendo un cartone animato, non puÚ creare problemi allíuniverso maschile. Durante líinizio delle prove ho avuto occasione di rivedere le ìPassere Solitarieî, ironiche poetesse di qualit‡ che ho invitato ad una sorta di ìspoon riverî per raccontare in pochi versi le loro delusioni ma anche le loro perfidie. Per il meglioî.