Da giovedÏ 2 a sabato 4 febbraio, al Teatro della Tosse va in scena Grand Guignol di Massimiliano Civica.
Un piacevole ritorno quello di Civica (alla Tosse avevo gi‡ portato ìSerenataî di Salwomir Mrozek, per la stagione 2000/2001 e ìAndromacaî, nel dicembre 2002) che ha recuperato dallíarchivio della storica compagnia Sainati ñ Starace, magistrale interprete del Grand Guignol, tre testi manoscritti: ìPassa la rondaî, líîArtiglioî e ìIl ritornoî. Non si Ë perÚ fermato di fronte alla riesumazione di un materiale cosÏ particolare. Ha invece cancellato tutto il sangue e il realismo estremo di quel teatro e ha lasciato in scena quattro attori, tutti uomini, con i vestiti che indossano tutti i giorni e senza altra scenografia che una sedia. LÏ, sul palco, gli fa raccontare tutti i loro drammi, le cui protagoniste soprattutto donne destinate a una fine orribile. I quattro attori recitano in modo scarno, volutamente distaccato, porgendo al pubblico le battute e le didascalie nella partitura del testo con garbo e gentilezza come se fossero strumenti di estrema semplicit‡. Non pi? estreme passioni, realismo sanguinolento e situazioni macabre, ma il semplice schermo bianco delle parole, sulle quali la platea puÚ proiettare le proprie emozioni e rappresentare, allora sÏ, la vera paura. Come dire che non cíË bisogno del sangue per inscenare líorrore.
Il ìGrand Guignolî era il nome dato al Theatre Salon di Parigi fondato sul finire dellí Ottocento, nel quale venivano messi in scena per lo pi? pezzi di teatro dellíorrore, in un ribollire di delitti, situazioni portate allíestremo, funerei tormenti. Con il tempo, il nome Ë passato a indicare il genere in sÈ.
Nella sala Aldo Trionfo del Teatro della Tosse in piazza Negri, il particolarissimo ìGrand Guignolî sar‡ in replica per tre giorni, da giovedÏ 2 a sabato 4 febbraio.
Con Andrea Cosentino, Mirko Feliziani, Antonio Taglierini e Daniele Timpano.
Solo giovedÏ due biglietti a 10 euro. Per le altre repliche 12 euro.