Giulio Bosetti Ë regista e interprete (nel ruolo di Lamberto Laudisi) di uno dei testi pi? emblematici di Luigi Pirandello, che debutta sabato 26 novembre (ore 20.30) al Teatro della Corte-Ivo Chiesa.
Accanto a Bosetti, ne sono interpreti Marina Bonfigli, Francesco Migliaccio, Silvia Ferretti, Roberto Milani, Elena Croce, Sandra Franzo, Nora Fuser, Alberto Mancioppi, Umberto Tabarelli, Giuseppe Scordio, Anna Canzi, Nadia Moretti ed Emanuele Giuliano. Le scene sono di Nicola Rubertelli, i costumi di Carla Ricotti e le musiche di Giancarlo Chiaramello; movimenti mimici di Marise Flach.
Tratto, come la maggior parte del teatro di Pirandello, da una sua precedente novella (La signora Frola e il signor Ponza suo genero), CosÏ Ë (se vi pare) Ë un testo teatrale costruito sulla contrapposizione di gruppi di personaggi: da un lato, il trio tragico dei Ponza-Frola e, dall'altro, la societ‡ di provincia, composta di figure ritratte in modo comico o farsesco. Al centro, poi, con un ruolo insieme di spettatore e di Demiurgo, c'Ë Laudisi, originale invenzione teatrale, nella cui ironia Pirandello (e con lui Giulio Bosetti) si rispecchia.
Pettegola e crudele, l'Èlite sociale di un capoluogo di provincia, si riunisce a casa del consigliere Agazzi per dibattere sul caso del signor Ponza, nuovo impiegato della Prefettura, e di sua suocera, signora Frola. Chi dei due Ë pazzo? L'uomo che costringe la consorte a vivere lontano da sua madre o la riservata signora che insiste a riconoscere nella seconda moglie dell'ex genero la sua figlia morta? CiÚ che si svolge in quell'interno borghese Ë un vero e proprio processo inquisitorio alla ricerca di una verit‡ forse impossibile da raggiungere, come insistentemente sottolinea con la sua risata ironica Lamberto Laudisi, coscienza critica di quel salotto che diventa ben presto metafora dell'intera societ‡. Realt‡ o apparenza? Verit‡ o menzogna? Ragione o follia? Sviluppando temi a lui sempre cari, Pirandello lascia allo spettatore trarre le conclusioni: ´Io sono colei che mi si credeª, dice alla fine la moglie/figlia contesa: cosÏ Ë (se vi pare), appunto. E al calare del sipario risuona ancora una volta la risata del "raisonneur" Laudisi.
Per le rappresentazioni di CosÏ Ë (se vi pare) - alla Corte da sabato 26 novembre a domenica 4 dicembre - sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con líUfficio Rapporti con il Pubblico.