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14
Nov
2005

io, l'erede: De Filippo alla Corte

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Geppy Gleijeses, Leopoldo Mastelloni (nel ruolo di zia Dorotea) e Marianella Bargilli sono i protagonisti dello spettacolo Io, l'erede di Eduardo De Filippo, che debutta con la regia di AndrÈ Ruth Shammah sul palcoscenico della Corte martedÏ 15 novembre (ore 20.30) con repliche sino a domenica 20 novembre. Coprodotto dal Teatro Stabile di Calabria e dal Teatro Franco Parenti, Io, l'erede racconta una storia dalla struttura comica, che non si nega perÚ approfondimenti culturali e sociali, avendo a bersaglio soprattutto l'ipocrisia umana. Ludovico Ribeira, dopo di aver vissuto trent'anni sul mare facendo il contrabbandiere e il pescatore, torna a Napoli il giorno del funerale del padre per rivendicarne "l'eredit‡" presso la famiglia Selciano che per decenni ha tenuto in casa il suo genitore come "beneficiato", ricevendone in cambio non solo aiuti pratici e preziosi consigli finanziari, ma anche il conforto di essere dalla parte dei "buoni". Filantropia ed egoismo, carit‡ cristiana e negazione della libert‡ altrui: Ë sul filo di queste contraddizioni che Eduardo costruisce una commedia molto dialettica, con Ludovico che rivendica il proprio diritto ad occupare lo stesso ruolo di parassita in cui il padre era stato imprigionato, ma anche con il personaggio della giovane orfana accolta in casa Selciano che scegli infine di andarsene alla ricerca di un proprio autonomo modo di vivere. Accanto ai tre protagonisti, recitano nello spettacolo Umberto Bellissimo, Gabriella Franchini, Valentina Tonelli, Ferruccio Ferrante, Margherita Di Rauso e Antonio Ferrante. Le scene e i costumi sono di Gian Maurizio Fercioni, le musiche di Michele Tadini e le luci di Marcello Jazzetti. Per le rappresentazioni di Io, l'erede - alla Corte da martedÏ 15 a domenica 20 novembre - sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con líUfficio Rapporti con il Pubblico.