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14
Apr
2006

LA SCIMIA, ALL'ARCHIVOLTO CON LA REGIA DI EMMA DANTE

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Liberamente ispirato a ìLe due zitelleî, il romanzo di Tommaso Landolfi, presentato con grande successo alla ìBiennale di Venezia 2004î La scimia, il nuovo spettacolo della regista palermitana Emma Dante, arriva infine al Teatro dellíArchivolto venerdÏ 21 e sabato 22 aprile 2006 alle ore 21. La scimia rivela con grande forza emotiva e figurativa le caratteristiche della poetica della regista, ponendo al suo centro una parola che si fa corpo e un corpo che si trasforma in primo elemento della comunicazione teatrale. Ecco in scena, dunque, un mondo chiuso, listato a lutto, dove viene vissuto al parossismo ogni fatto quotidiano filtrato dalla visione distorta di due sorelle zitelle, Lilla e Nena (che sono, con plastico vigore, Manuela Lo Sicco e Valentina Picello), chiuse nel loro mondo ´muffosoª come lo chiama Landolfi, a finestre inchiodate dal quale innanzi tutto Ë bandita la vita con tutti i suoi profumi: una forma di sessualit‡ negata, claustrofobica sulla quale si esercita il funambolico magistero linguistico dell'eccentrico autore, filtrato attraverso l'adattamento estremamente teatrale di Elena Stancanelli. Tutto il mondo di fuori per le due donne si concentra nella figura di due preti (interpretati da Sabino Civilleri e da Marco Fubini), unici visitatori ammessi alla casa e nei riti di una religiosit‡ - si direbbe - addirittura controriformista. Questo mondo oscuro, dove gli unici bagliori di vita sembrano venire da un crocefisso come in un quadro di El Greco, viene improvvisamente e violentemente rivoluzionato dalla presenza di Tombo (Gaetano Bruno), una scimmia che vive nella casa delle due zitelle e che di notte scappa vivendo una sua doppia vita dentro una chiesa vicina dove mangia ostie e dice messa. Chi Ë, che cosa rappresenta questa scimmia? ìUna creatura di Dio in cui il mistero della grazia e della bellezza Ë pari soltanto all'ossessiva enormit‡ della nostra furia di uccidereî afferma Emma Dante; probabilmente la trasgressione, sicuramente quegli istinti che, negati con orrore dalle due donne, continuano perÚ a vivere nei segreti pi? riposti della loro anima. Potremmo addirittura considerarla come l'incarnazione di un'altra civilt‡ con la quale non vogliamo confrontarci, che consideriamo infinitamente inferiore, che vogliamo schiavizzare, legare, negare. Uno spettacolo iconoclasta e visionario, inquietante e provocatorio, ma assolutamente da vedere. Emma Dante vive e lavora a Palermo ed Ë considerata dai critici teatrali una delle rivelazioni maggiori nel panorama del teatro contemporaneo nazionale. Gi‡ vincitrice di diversi riconoscimenti (Shownoprofit 20000, Premio Scenario 2001, Premio lo Straniero 2001 come miglior regista emergente, premio Ubu 2002 miglior novit‡ italiana) Ë ormai considerata il nome pi? significativo emerso negli ultimi anni sulla scena italiana. » attiva dal í93, ma si Ë affermata con lo spettacolo "Mpalermu" (2001), da lei scritto e diretto, con giovani sconosciuti e bravissimi attori palermitani. A "Mpalermu" sono seguiti "Carnezzeria" (2002) e "Vita mia" (2004), presentato al RomaEuropaFestival. Tra gli ultimi due, Dante ha realizzato una controversa "Medea" (2003) con Iaia Forte. venerdÏ 21 sabato 22 aprile 2006 ore 21 Teatro dellíArchivolto ñ sala Mercato ore 21 La Scimia con Marco Fubini, Gaetano Bruno, Savino Civilleri, Manuela Lo Sicco, Valentina Picello?regia di Emma Dante