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03
Apr
2006

LAURA CURINO, UNA STANZA ALLA SALA MERCATO

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ven 7 sab 8 aprile 2006 sala Mercato ore 21 Una stanza tutta per me con Laura Curino regia Claudia Sorace La Fondazione del Teatro Stabile di Torino presenta ìUna stanza tutta per me. Ovvero: Se Shakespeare avesse avuto una sorellaî scritto da Laura Curino in collaborazione con Michela Marelli, progetto di Roberto Tarasco. Lo spettacolo, interpretato da Laura Curino con la regia di Claudia Sorace, ha debuttato al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese il 1? febbraio 2005. Una stanza tutta per sÈ Ë forse uno dei pi? famosi testi di Virgina Woolf. Scritto nel 1929, come manifesto contro la discriminazione sessuale, a favore di un femminismo politico e culturale di cui la Woolf fu esponente di spicco, Una stanza tutta per sË Ë un tragicomico viaggio immaginario nella vita delle ìsorelle minoriî di Shakespeare. Che sarebbe successo - si chiede la Woolf - se la famiglia Shakespeare avesse avuto una figlia molto pi? dotata del pur bravo William? Alla povera ragazza non sarebbe bastato il talento: il fatto di essere nata donna escludeva ogni possibilit‡ di carriera e di successo. Laura Curino affronta il mondo di Virginia Woolf con la consapevolezza che oggi líarte Ë negata a molti: non pi? e non solo una questione di maschile e femminile, ma di libert‡ di espressione generazionale. Raccontando, con garbo ed ironia, il mondo affascinante della Woolf e del Circolo Bloomsbury, Laura Curino porta in scena - come sempre nel suo percorso artistico - i tanti volti del contemporaneo. ´Mi piace pensare - scrive Laura Curino - ad Una stanza tutta per sÈ di Virginia Woolf, perchÈ attorno a quel libro si raccolgono infinite suggestioni. Ma quel che mi interessa Ë If Shakespeare had a sister. Ovvero quel che Virginia Woolf inventa con Una stanza tutta per sÈ. Se Shakespeare avesse avuto una sorella: una prospettiva dirompente e divertente, uníidea, comunque, che apre a numerose riflessioniª. LAURA CURINO Ë tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo, dove ha collaborato come autrice e/o attrice agli spettacoli: Mi ami? (1978); Citrosodina; Verso la gloria (1981); Signorine; Kanner puro (1983); Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984); Elementi di struttura del sentimento (1985, Premio Ubu per il miglior spettacolo di ricerca); Riso amaro (1986, Premio Wave, Copenhagen); Nel Tempo Tra le Guerre; Istinto Occidentale (1988); Stabat Mater (1989, Premio Fringe Festival di Edimburgo); La Storia di Romeo e Giulietta (1990, Premio Ubu per la drammaturgia); Affinit‡ ; Passione; Villeggiatura, smanie, avventure e ritorno (1993, Biglietto d'oro A.G.I.S. per la ricerca), Canto per Torino (1995); Olivetti, Canto delle Citt‡/Napjevi Gradova (1996, Premio Orlando, Zagabria); Adriano Olivetti (1998), Cori (1999); Geografie (2000); Fenicie (2001). Oltre agli spettacoli, con il Teatro Settimo ha realizzato allestimenti e letture dalle opere di scrittori famosi. Ha partecipato a conferenze e seminari presso teatri, universit‡, accademie di belle arti e scuole di arte drammatica e ha realizzato progetti e laboratori in numerosi teatri italiani. Ha inoltre partecipato ai film: Nostos di Franco Diavoli, La seconda volta e Preferisco il rumore del mare di Mimmo Calopresti, San Salvario di Enrico Verra e Cuore di Maurizio Zaccaro.