Ugo Pagliai al Festival Internazionale Di Valle Christi
(LunedÏ 31 luglio 2006 - ore 21.30)
Emozioni e inquietudini di un sublime viaggio
Liriche di:
Dante Alighieri (1265-1321)
Francesco Petrarca (1304-1374)
Musiche di:
Franz Liszt (1811-1886)
Con:
Sergio Patria, violoncello
Elena Ballario, pianoforte
Queste le intenzioni manifestate da Franz Liszt nella prefazione del primo volume delle AnnÈes de pËlegrinage, uníimportantissima raccolta pianistica comprendente ventisei pezzi divisi in tre quaderni, composti in un arco di tempo che abbraccia circa quarantíanni: una specie di diario musicale che trascrive impressioni della natura, o che prende spunto da opere letterarie e artistiche per esprimere sentimenti affatto personali: ìAvendo in questi ultimi tempi visitato molti paesi nuovi, luoghi diversi, molti dei quali consacrati dalla storia e dalla poesia; avendo avvertito che i vari aspetti della natura e le scene che vi si riferiscono non passavano davanti ai miei occhi come delle immagini vane, ma agitavano nella mia anima profonde emozioni; che si stabiliva tra loro e me una relazione immediata, un rapporto indefinito ma reale, una comunicazione inspiegabile ma certa, ho tentato di rendere in musica qualcuna delle mie sensazioni pi? forti, delle mie pi? vive percezioniî.
Franz Liszt
Nel secondo libro (Italie o Deuxieme AnnÈe) il centro dellíinteresse di Liszt Ë verso la letteratura e le arti figurative.
AprÈes une lecture de Dante Ë il brano pi? esteso ed elaborato; negli anni 1830 il musicista lesse molto la Divina Commedia in compagnia di Marie DíAgoult. Dopo una prima versione del 1837, la forma definitiva avvenne nel 1849. Viene descritto líInferno di Dante con le sue ìdiverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti díiraî attraverso uníesitazione continua, febbrile, tempestosa.
Nella parte centrale un canto díamore pieno di nobilt‡ e speranza allude allíepisodio di Francesca da Rimini.
Nel finale dal carattere un poí teatrale, le porte dellíInferno sembrano chiudersi senza remissione.I tre Sonetti del Petrarca furono scritti nel 1838-39 come lieder per voce e tenore acuto, poi per pianoforte, successivamente una seconda versione cantata per voce di baritono ed infine poco prima del 1858 il compositore dette loro la forma che conosciamo.
Essendo la loro forma quella del Lied romantico ed essendo Liszt il compositore che trascrisse e arrangiÚ numerosissime opere sue e di altri compositori, la versione qui proposta dei Sonetti per violoncello e pianoforte deriva dellíintenzione di tradurre ciÚ che egli stesso voleva fare: delle composizioni per voce e pianoforte, cioË delle composizioni in cui la melodia e il canto dovevano essere la linea poetica conduttrice. Il violoncello dunque lo strumento scelto , che meglio di ogni altro si avvicina al calore della voce umana.
I tre Sonetti del Petrarca sono composizioni che raggiungono un lirismo, una ricchezza ed uníefficacia espressiva, che li collocano ai vertici della letteratura romantica strumentale.
Posto unico Ä 18 (pi? prevendita) ñ ridotto Ä 16 (pi? prevendita). I biglietti acquistati la sera dello spettacolo presso il complesso monumentale di Valle Christi non sono soggetti a prevendita.
Prevendita: GenovaInforma, Piazza Matteotti, Genova. Tel 010 8687452 Happyticket www.happyticket.it - Libreria Mondadori, corso Matteotti, Rapallo. Tel 0185 233049