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22
Apr
2006

L'URLO DI PIPPO DELBONO ALLA CORTE

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Debutta mercoledÏ 26 aprile (ore 20.30) sul palcoscenico del Teatro della Corte - Ivo Chiesa il nuovo spettacolo di Pippo Delbono, Urlo, che si avvale della partecipazione straordinaria di Umberto Orsini e della voce di Giovanna Marini. Lo spettacolo rester‡ in scena fino a sabato 29 aprile. Urlo Ë un affresco sul nostro tempo, sul suo reiterato smarrimento tra sogni e guerre. Il tema dello spettacolo Ë il potere: non solo quello politico e religioso, ma anche quello i cui meccanismi di dominio sono nascosti nei ricatti sentimentali e negli intrecci delle relazioni umane. Regista ligure sempre fedele alla sua ricerca di portare sul palcoscenico l'essenza della vita e le contraddizioni della realt‡, Pippo Delbono torna a Genova con un nuovo spettacolo arricchito dal calore dello straordinario successo internazionale ottenuto dai suoi allestimenti teatrali. Con forza comunicativa, insieme poetica e popolare, Delbono ripropone con Urlo il linguaggio fisico-vocale dei suoi primi spettacoli. Ne sortisce cosÏ un teatro del gesto che sa raccontare, in cui la voce diventa l'urgenza a dire e le parole di caricano di senso. Accanto al gruppo di lavoro dei compagni "storici" - "non attori" dalla straordinaria esperienza (Pepe e Gustavo, BobÚ, Gianluca e Nelson, e altri ancora) - Pippo Delbono ha voluto nel suo nuovo spettacolo le presenze della voce di Giovanna Marini e della recitazione di Umberto Orsini: la prima, a sottolineare il rapporto con la tradizione popolare e la limpidezza di una vocalit‡ che non Ë stanca mai di denunciare; il secondo, nel suo ruolo di grande attore del palcoscenico, che dice brani tratti dal De Profundis di Oscar Wilde o dal Riccardo II di Shakespeare, che ama la tradizione ma anche i testi "difficili", e soprattutto ha la curiosit‡ e la freschezza di cercare sempre nuove forme per dire e fare teatro. Le scene sono firmate da Philippe Marioge e le luci da Manuel Bernard. Urlo giunge a Genova dopo il clamoroso successo ottenuto nella tournÈe in Francia, dove il prestiogioso Le Monde lo ha definito ´un grande momento di teatro, indimenticabile, che rester‡ scritto nei cuori. Uno spettacolo pieno di saggezza e follia, di musica e poesia, popolato da creature fiabescheª. Dice Pippo Delbono: Uno spettacolo per me nasce sempre da domande, da interrogativi su cose che non capisco, da inquietudini, ombre che mi passano accanto, menzogne, aria di malattia. I miei spettacoli passati hanno quasi sempre parlato di malattie fisiche, di dolori, lotte, follia. Urlo Ë un grido. Quello del neonato, ma anche lo strazio del torturato, la furia dellíarrabbiato che chiede la fine del tempo iniquo, proclama líurgenza di un mondo pi? umano. Nella lingua dei poeti, Urlo Ë anche líululato del vento, dei lupi e della schiera dei potenti, il ringhiare dei cani da guardia dellíordine dominante, il clamore della moltitudine del popolo non sottomesso. Ma grido anche il bisogno del bambino, grido la voglia di libert‡. PerchÈ il potere Ë anche quello che ognuno di noi ha di cambiare il proprio destino. Diceva Chaplin: pensa alla forza che fa crescere gli alberi, pensa alla forza che fa girare líuniverso. E poi pensa che quella stessa forza Ë dentro di te.