Stampa
31
Mar
2006

MARTEDI' ARRIVA DON CHISCIOTTE: AL DUSE

Pin It
Lo scrittore Erri De Luca e il cantautore Gianmaria Testa (accompagnati dal clarinettista Gabriele Mirabassi) sono i protagonisti dello spettacolo Chisciotte e gli invincibili da loro stessi scritto e ideato, in scena al Teatro Duse da martedÏ 4 aprile (ore 20.30) con repliche sino a domenica 9 (ore 16.00). Alonso Chisciano, in arte "Chisciotte", intorno alla cinquantina si mette per strada con la missione di contrastare ingiustizie, riparare torti. » finita da tempo líepoca della cavalleria errante, ma lui non si arrende allíevidenza díessere arrivato ultimo e a tempo scaduto. "Chisciotte" non si arrende allíevidenza. Viene battuto, sconfitto, rovesciato e perÚ non smette di riprovare ancora. Lui che pur non ha mai la meglio sui giganti che incontra, Ë lí"invincibile". Il giornalista e romanziere Erri De Luca Ë andato con i suoi due compagni di viaggio (il cantautore Gianmaria Testa e il clarinettista Gabriele Mirabassi) alla ricerca di tracce di "Chisciotte" nella vita e nelle poesie lette: Nazim Hikmet o Izet Sarajlic, Giuseppe Ungaretti o Rafael Alberti, Bertolt Brecht e altri ancora. Ne Ë nato cosÏ uno spettacolo fatto di musica e parole, che si articola in un prologo, tre quadri - intitolati rispettivamente all'amore, alla guerra e alla prigionia - e un intermezzo. Uno spettacolo, sottolineano gli interpreti, ´che chiama alla sua tavola "Chisciotte líinvincibile", il quale probabilmente se ne sta seduto nel buio della sala. PerchÈ in ogni sera e in ogni piazza o teatro ce sempre almeno un Chisciotte, e non Ë detto che sia di genere maschile. Sul palco cíË una sedia per luiª. ´Lo spettacolo Ë nato in una cucina, intorno al tavolo: chitarra, formaggio, pane e vino. Ci siamo subito detti che era importante riuscire a portare anche in palcoscenico quello stesso clima, piccolo e intenso, della cucina. Ci abbiamo provato, speriamo di esserci riuscitiª. CosÏ si raccontano gli autori di questa libera rivisitazione del Don Chisciotte di Cervantes, facendo del loro spettacolo un omaggio ai sognatori che non si arrendono, a quelli che si fanno coinvolgere, che non sono mai spettatori passivi di quanto accade. A quelli ´che attraversano il mondo a piedi per raggiungerci e che non si fanno fermare da nessun campo di prigionia, da nessuna espulsione perchÈ chi va a piedi non puÚ essere fermatoª. Invincibili sono gli innamorati, sono i prigionieri, sono i suicidi. Invincibile - aggiunge De Luca - ´non Ë chi sempre vince, ma chi mai si fa sbaragliare dalle sconfitte, chi mai rinuncia a battersi di nuovoª. GiovedÏ 6 aprile (ore 17.00), Erri De Luca s'incontra con il pubblico nel foyer del Teatro della Corte, nell'ambito delle iniziative organizzate dallo Stabile di Genova in collaborazione con il circolo culturale "I Buonavoglia".