Assaggi di primavera a “trazione” enogastronomica. Dal 2 al 4 marzo torna a Trento la “Casolara”, Fiera dei formaggi di alta qualità, dove i migliori produttori di formaggio potranno far degustare i propri prodotti in abbinamento ai migliori vini trentini. Una tradizione che risale al XII secolo, quando
l'allora Tridentum diventava un mercato all’aria aperta, dove la gente poteva acquistare i prodotti caseari locali per il periodo quaresimale. Ora, centinaia di anni più tardi, questa manifestazione vuole ricreare la stessa atmosfera, assecondando gli aspetti più autentici di una grande festa dell'alimentazione genuina. L'idea di fondo è quella di valorizzare la diversità agroalimentare che è fondamento della millenaria storia enogastronomica delle genti di montagna, proponendo a consumatori, commercianti e ristoratori, un prodotto limitato dal punto di vista della
quantità, ma molto variegato rispetto alle grandi produzioni di pianura. Nella cornice di Piazza Fiera saranno allestiti gli stand per espositori che proporranno le migliori produzioni di formaggio. Degustazioni guidate in abbinamento ai migliori vini trentini saranno illustrate in occasione di interessanti incontri proposti nella cornice della Casolara. La fiera è rivolta ai produttori, commercianti ed affinatori di formaggi tipici dell'arco alpino, frutto di piccole produzioni artigianali, poco commercializzate. Un tempo al mercato della Casolara era possibile acquistare il formaggio necessario per il periodo quaresimale, potendo scegliere tra quelli non solo di produzione locale, freschi e stagionati. Nei documenti dell'epoca sono citati il formài brentegano (di Brentonico), rabbiano (di Rabbi), veronese, bressano (di Brescia), lodigiano (di Lodi), parmigiano, paesano, la spressa (di Roncone), il marzolino (mozzarella), la poina de montagna de vacha, la poina de pegora, i pegorini de Val di Bon (Pieve di Bono). Al commercio dei prodotti caseari s'affiancava sempre quello degli animali e nell’Ottocento la Casolara era indicata come la più importante fiera di primavera della regione, con grande afflusso di visitatori da fuori provincia.
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