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PIPPO BAUDO IN DISTONIA CON SE STESSO MERINI E NUTI LO CONTESTANO
In merito alle dichiarazioni di Pippo Baudo, direttore artistico del 57°Festival di Sanremo, rilasciate al settimanale Sorrisi e canzoni TV N° 6,che riguardano il brano 'Sull'orlo della grandezza' con testo scritto da Alda Merini e musica del compositore e interprete Giovanni Nuti non selezionato per il cast della manifestazione canora ("Alda Merini ha scrittouna lirica bellissima, ma c'era una distonia con la musica. Vorrei che la recitasse a Sanremo"), Alda Merini eGiovanni Nuti diffondono il testo della lettera autografa del 18 dicembre 2006 che il noto presentatore ha scrittodopo l'ascolto della canzone e che è possibile leggere in allegato:(loriginale è in possesso ns redazione)
Testo inviato da: guidorobustelli@fastwebnet.i
"Carissima Alda, ho sentito la sua voce narrante. E' magnifica, calda, forte, passionale. La musica è avvincente edanche la voce-cantante (di Giovanni Nuti NdR). Spero di "baciarla" presto e a lungo! Pippo Baudo". Come è evidente dal contenuto della missiva, l'apprezzamento di Baudo riguarda sia il testo di Alda Merini sia la musica di Giovanni Nuti, sia l'interpretazione della poetessa e del cantante, che avrebbero volutocalcare insieme il palco del Festival.
Le recenti dichiarazioni di Baudo risultano, quindi, quantomeno contraddittorie rispetto a quanto lo stesso ha manifestato in via privata e personale.
D'altro canto con intelligenza ha scelto l'unica via percorribile... almeno all'apparenza... individuare una spiegazione "accettabile" di una scelta opinabile. Ed ecco che magicamente ricade sull'autore delle musiche il peccato distonico... come se ciò bastasse a rendere giustizia al testo e alla sua autrice.Il tentativo però non può raggiungere il risultato sperato. La collaborazione tra Merini e Nuti è consolidata nel tempo - è iniziata nel1993 - e ha prodotto opere di qualità riconosciuta: senza distonia alcuna.
Così facendo si finisce per metterne ancor più in discussione le doti artistiche di poeta e di musicista: Alda Merini infatti, oltre che poetessa più volte candidata al Nobel, è anche valente pianista!Come se tutto ciò non bastasse, il direttore artistico Pippo Baudo ha consentito che Dario Salvatori, uno dei tre membri, da lui scelti, della
commissione selezionatrice di Sanremo, in questa veste invitato a Domenica In il 14 gennaio nell'Arena di MassimoGiletti, esprimesse, senza alcun contraddittorio, un commento ingiurioso ("una lagna Infinita") riguardo al brano Merini-Nuti non selezionato, lasciando passare in diretta televisiva di fronte a milioni di spettatori un'affermazione dipubblico dileggio nei confronti delle qualità artistiche non solo di AldaMerini ("la pubblica bastonatura di un poeta" come lei stessa l'ha giustamente definita) ma anche di Giovanni Nuti.
Non importa che poi lo stesso Baudo, in una successiva telefonata, si sia profuso in ampie scuse ed abbia espresso, ancora una volta in privato, grande rammarico per l'accaduto. E' evidente che solo la sua capacità dirigenziale possa avergli suggerito di sacrificare la propria opinione, il proprio personale gusto musicale e la propria "eleganza", a tutela del team capeggiato. Baudo così, forse, ha inteso salvare la sua corte e il suopiccolo esercito di "esperti", ma ancora una volta l'arte è stata sacrificata sull'altare delle logiche "televisive" e commerciali. Gli è
mancato, in ultima analisi, il coraggio di una scelta che avrebbe portato a dare eco a voci fuori dal coro.
Ecco il commento finale di Alda Merini: "Nel mio ultimo libro - Il Cantico dei Vangeli' - ho dato grande risalto alla figura di Pilato. Anche Lei, Baudo, ha fatto così. Se ne è lavato le mani. Le assicuro che èmeglio un ladro conclamato che un assenteista del pensiero. E visto che l'ho sentita ragionare con Margherita Hack, di "pupilli",raccomandazioni e amicizie tra giovani e anziani, Alda Merini preferisce fin d'ora chiarire che non ha mai mirato a "raccomandare" il compositore Nuti eneppure a farne il suo amante, ma un suo pupillo sì, come dovrebbe essere tra "grandi". Le significo che l'accoppiamentoNuti-Merini è solo artistico. Se tutte le ispirazioni venissero da un coito,pensi quanti stupratori andrebbero a Sanremo".


