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02
Lug
2010

FUSIONE SAN MARTINO - IST: NO DEL PDL

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GENOVA. Matteo Rosso (Capogruppo PDL):  “L’Ist deve mantenere la sua autonomia ed essere un Centro di Riferimento Integrato nella programmazione sanitaria oncologia regionale.” “  “No agli accorpamenti miopi. Che non  succeda come per Villa Scassi.”  “Assolutamente contraria è la nostra posizione relativamente alla proposta di fusione tra Ist e San Martino lanciata da Burlando e Montaldo, noi diciamo no agli accorpamenti miopi.” Questo dichiara Matteo Rosso, Capogruppo del PDL in Regione in merito alla paventata fusione delle due strutture sanitarie liguri inserita nel cosiddetto Piano salva conti della Regione. “ Qui si vuole far passare il risanamento dei conti della sanità ligure, venutosi a creare a causa della cattiva gestione di questi anni di Burlando, come effetto della manovra del Governo.”
Secondo Rosso il problema sta nel fatto che nella nostra Regione specialmente in materia di sanità si continuano a portare avanti scelte sbagliate “non si può e non si devono penalizzare quelle che sono le strutture d’eccellenza della nostra Regione. Anzi si deve puntare ad una revisione complessiva della funzione ospedaliera regionale, finalizzata a superare l’obsolescenza di molte strutture e la polverizzazione dell’offerta puntando sull’eccellenza senza cannibalismi da parte di chi ha responsabilità di governance.”
Il Capogruppo del PDL evidenzia infatti che questo primo passaggio, propedeutico poi al totale accorpamento dell’Ist all’interno del San Martino,  “depaupererebbe la sanità ligure di centro di riferimento all’avanguardia specializzato per quanto riguarda l’oncologia.” “Basta guardare – prosegue - cosa è accaduto all’azienda ospedaliera Villa Scassi che dal momento in cui è stata inglobata all’interno dell’ASL 3 ha ridotto quelle peculiarità e qualità di efficienze ed eccellenza che la caratterizzavano per incapacità gestionali amministrative.”
“Questo non deve accadere all’IST – conclude Matteo Rosso - sul quali anzi è necessario puntare affinchè si ponga, mantenendo la sua autonomia, come Centro di Riferimento integrato con tutte le strutture Ospedaliere e Territoriali liguri a valenza oncologica, con la completa disponibilità alla collaborazione sia sul piano strettamente assistenziale che della ricerca clinica.”