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MAGGIORANZA SPACCATA SUL TELELAVORO DEI POLITICI IN PROVINCIA.
In tempi all’insegna del “ tutti contro tutti” anche la Provincia di Genova non sembra fare eccezione. Durante l’ultimo Consiglio Provinciale, infatti, Italia dei Valori ha presentato una mozione per chiedere alla Giunta Repetto di attivarsi per realizzare un piano di fattibilità per lo svolgimento in teleconferenza delle commissioni consiliari. La modalità
della teleconferenza consentirebbe di risparmiare ogni anno più di 42.200 euro, tanti ne risultano spesi nel 2009 dall’amministrazione provinciale, cioè dai contribuenti, per pagare le trasferte e i parcheggi a tutti i consiglieri che devono utilizzare il mezzo privato o il treno per raggiungere, da località spesso distanti, la sede provinciale di Palazzo Spinola a Genova. Nonostante la mozione di Stefano Ferretti, capogruppo IDV, avesse un valore semplicemente esplorativo sulla opportunità di ricorrere a tecnologie che sono d’uso comune per tutti coloro che utilizzano il web, la mozione IDV è stata respinta da PD, Federazione della Sinistra e UDC, riscuotendo invece l’unanime consenso di tutta l’opposizione, PDL in testa, ma anche Verdi ( Spanò), lista Biasotti ( Pernigotti) e il gruppo misto di Renata Oliveri.
Le motivazioni addotte dalla sinistra rappresentata in Consiglio da Alessandro Benzi, sarebbero, tra le altre, quella di ritenere la teleconferenza poco confacente alla dignità del ruolo dei politici impegnati in Provincia, tema notoriamente cruciale per il mondo operaio che la sinistra ambisce a rappresentare.
Inspiegabile invece la posizione del Partito Democratico, che, non solo blocca l’iniziativa proposta dall’alleato Italia dei Valori, ma sembra sconfessare di fatto anche la posizione manifestata dall’assessora PD Milò Bertolotto, che rispondendo a nome della Giunta, dichiarava di aver già coinvolto gli uffici tecnici della Provincia per avere i preventivi necessari alla realizzazione di uno studio di fattibilità sull’iniziativa proposta da Italia dei Valori.


