Domani, domenica 30 aprile, alle 15.30 va in scena l'ultima replica al teatro Carlo Felice di Peer Gynt, con l'esecuzione integrale delle musiche create da Edvard Grieg per il dramma di Enrik Ibsen. Con grandi interpreti.
Per una volta si puÚ ascoltare nella sua completezza uno dei capolavori di Grieg. Che ha dei pezzi famossissimi (Mattino, la Danza di Anitra, La canzone di Solveig) e da cui l'autore ha tratto due Suites altrettanto famose, tanto che si finisce col trascurare l'eccezionale fascino dell'intero lavoro. Una partitura di splendida ricchezza tematica e sorprendentemente moderna nel trattamento del rapporto tra testo e "colonna sonora", che in taluni passaggi fonde con estrema sapienza voce recitante e strumenti, come in un classico "melodram" o melologo, in altri esalta la presenza del coro, in altri ancora dipinge con l'orchestra duttile e morbida paesaggi che anticipano Debussy.
Henrik Ibsen dapprima scrisse Peer Gynt (la vita di un giovane sbruffone, le sue peregrinazioni, il ritorno a casa raccontati con uno splendido esercizio di lingua "popolare") come poema drammatico, nel 1874 lo adattÚ per il teatro e chiese a Edvard Hagerup Grieg delle musiche di scena che sole avrebbero permesso di ottenere un risultato ideale. Grieg lo trovava "un dramma terribilmente difficile per scrivervi della musica" e completÚ la partitura solo nell'autunno del 1875, ma fu subito un enorme successo, soprattutto per la magica bellezza delle musiche. Le riascolteremo dirette da Gabor ÷tvˆs con Solveig Kringelborn (fresca reduce dal successo internazionale all'OpÈra Bastille nell'ultima attesissima opera di Kaija Saariaho) nel ruolo di Solveig e Morten Frank Larsen in quello di Peer Gynt nell'adattamento drammaturgico di Marco Salotti con Ugo Maria Morosi che sar‡ sia il narratore sia Peer Gynt e Orietta Notari nelle parti di tutte le sue donne e d'ogni altro personaggio. Regia di Fausto Cosentino, realizzata con la partecipazione di un gruppo di mimi che rappresentano le avventure e i racconti fantastici di Peer Gynt.