Terza e ultima serata di Genova Danza, martedÏ 23 maggio alle ore 21: ancora tre gli spettacoli presentati, i primi due alla sala Mercato e líultimo al Gustavo Modena.
Si inizia con Coeur farouche, di Frey Faust e Francesca Pedull‡ uno sguardo ironico sulle relazioni díamore, un gioco smaliziato, dedicato a chi si ama e a chi ha paura di amare. Frammenti di storie personali, in uníatmosfera simile a quella dei cartoon e delle commedie degli anni í30, che si mescolano, si sovrappongono a parole rubate a un tavolino di un bar, su un treno, ovunque sia qualcuno che si ama. La gestualit‡ e la visione della danza sono messe al servizio del desiderio di raccontarsi e raccontare: un linguaggio di sintesi profonda in cui le differenze sono evidenti e nello stesso tempo si confondono fino a perdere i contorni.
Si prosegue con il Solo di Barbara Innocenti per finire con Labirinto a colori, líultima coreografia di Giovanni Di Cicco: sette danzatori, in uno spazio vuoto, si destreggiano con loro stessi in una danza macabra del tempo futuro, che non esiste, per cercare líuscita verso la gioia reale dellíadesso.