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18
Ott
2005

Glengarry, al Duse i venditori d'assalto

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Debutta domani sera, mercoledÏ (ore 20.30), al teatro Duse di Genova Glengarry Glen Ross di David Mamet. Prodotto dalla Compagnia Gank, in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, Glengarry Glen Ross viene proposto in prima nazionale sul palcoscenico del Duse per la regia di Alberto Giusta che ne Ë anche interprete insieme con Antonio Zavatteri, Massimo Cagnina, Andrea Di Casa, Roberto Serpi, Luca Giordana e Marco Taddei. Le scene e le luci sono firmate da Fausto Brusamolino. Premio Pulitzer nel 1984, Glengarry Glen Rose Ë stato reso noto in Italia l'anno seguente dall'allestimento allora proposto dal Teatro Stabile di Genova. Ora, questo testo sempre attuale e di grande coinvolgimento emotivo, viene fatto proprio da un gruppo di attori formatisi tutti allo Stabile genovese. Con linguaggio crudo e immediato, David Mamet (classe 1947) riporta in primo piano il mondo di Morte di un commesso viaggiatore di Miller (che va contemporaneamente in scena al teatro della Corte - Ivo Chiesa), ma lo rappresenta ormai inesorabilmente prigioniero di un eterno presente: un mondo senza donne e senza famiglia, in cui ciÚ che conta Ë solo il coinvolgimento totale nella vendita, l'investimento emozionale dell'esperienza, l'aggressivit‡ dell'approccio e il virtuosismo dell'arte della persuasione. In un'agenzia immobiliare di Chicago, quattro venditori vengono messi in competizione: chi riuscir‡ a firmare pi? contratti riguardanti certi terreni della Florida avr‡ in premio una Cadillac, mentre gli ultimi due classificati saranno licenziati. Ha cosÏ inizio una lotta senza esclusione di colpi. Cene al ristorante cinese, tentativi di persuasione e di depistaggio, entusiasmo momentaneo e repentino sconforto, tutto Ë lecito per procacciarsi un cliente: dalla maldicenza all'intrigo, dalla lusinga all'ipnosi. Sino a che le cose precipitano, quando qualcuno mette a soqquadro l'agenzia per rubare i contratti pi? importanti. ´L'agenzia immobiliare di Chicago, in cui Ë ambientato Glengarry Ë l'emblema della nostra esistenzaª, annota Alberto Giusta. ´Si racconta di un mondo di venditori e di clienti, ma prima di ogni altra cosa di un mondo di uomini che disperatamente cercano di sopravvivere in uno spazio senza pi? valori, dove conta solo il risultato a tutti i costi. Non c'Ë amicizia, ci sono invece la deformazione professionale e la solitudine dei sentimenti. Ci sono mani sudate, sigarette divorate, fogli sparsi per terra, lattine vuote, vetri rotti. Noi attori, pi? proviamo lo spettacolo, pi? ci rendiamo conto che questa nobile arte del vendere vive prepotentemente anche fuori del suo contesto commerciale. Glegarry Glen Rose Ë catartico, terapeutico: uno, dopo di averlo affrontato, ritrova, se lo ha smarrito, l'entusiasmoª.