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10
Ott
2005

Glengarry Glen Ross, piazzisti disperati

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Il giorno dopo l'inaugurazione della stagione teatrale dello Stabile al teatro della Corte-Ivo Chiesa, riparte anche la programmazione del Duse. MercoledÏ 19 ottobre alle ore 20.30 va scena Glengarry Glen Ross di David Mamet, un testo che a pi? di trent'anni dal ìCommessoî di Miller porta in primo piano una nuova generazione di venditori, resa ancora pi? rabbiosa e disperata dalle trasformazioni sociali e anche verbali dei competitivi anni Ottanta. Prodotto dalla Compagnia Gank, in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, Glengarry Glen Ross viene proposto in prima nazionale sul palcoscenico del Duse per la regia di Alberto Giusta che ne Ë anche interprete insieme con Antonio Zavatteri, Massimo Cagnina, Andrea Di Casa, Roberto Serpi, Luca Giordana e Marco Taddei. Le scene e le luci sono firmate da Fausto Brusamolino. Premio Pulitzer nel 1984, Glengarry Glen Rose Ë stato reso noto in Italia l'anno seguente dall'allestimento allora proposto dal Teatro Stabile di Genova. Ora, questo testo sempre attuale e di grande coinvolgimento emotivo, viene fatto proprio da un gruppo di attori formatisi tutti allo Stabile genovese. Con linguaggio crudo e immediato, David Mamet (classe 1947) riporta in primo piano il mondo di Morte di un commesso viaggiatore di Miller, ma lo rappresenta ormai inesorabilmente prigioniero di un eterno presente: un mondo senza donne e senza famiglia, in cui ciÚ che conta Ë solo il coinvolgimento totale nella vendita, l'investimento emozionale dell'esperienza, l'aggressivit‡ dell'approccio e il virtuosismo dell'arte della persuasione. In un'agenzia immobiliare di Chicago, quattro venditori vengono messi in competizione: chi riuscir‡ a firmare pi? contratti riguardanti certi terreni della Florida avr‡ in premio una Cadillac, mentre gli ultimi due classificati saranno licenziati. Ha cosÏ inizio una lotta senza esclusione di colpi. Cene al ristorante cinese, tentativi di persuasione e di depistaggio, entusiasmo momentaneo e repentino sconforto, tutto Ë lecito per procacciarsi un cliente: dalla maldicenza all'intrigo, dalla lusinga all'ipnosi. Sino a che le cose precipitano, quando qualcuno mette a soqquadro l'agenzia per rubare i contratti pi? importanti