Una partita a Monopoli Ë uguale in tutto il mondo? Nel gigantesco Monopoli che primeggia nella scena dello spettacolo la risposta a questa domanda Ë ´ NO ª. Infatti le regole sono diverse, diversi gli imprevisti e le probabilit‡ almeno quanto diversi sono i giocatori del mondo occidentale e del continente africano.
Nello spettacolo questi due mondi, il continente nero e quello bianco si osservano, sono posti l'uno di fronte all'altro per scrutarsi dai rispettivi punti di vista, dando modo a Giobbe di affrontare, con quella comicit‡ intelligente e leggera ironia che gli Ë propria, alcuni problemi scottanti per tutta l'umanit‡ e particolarmente cari all'attore.
Scanzonato ed acuto, Covatta analizza in modo lucido ed impietoso i problemi del Terzo
mondo, le responsabilit‡ della sua decadenza e povert‡, i vizi e virt? dell'umanit‡.
Il suo umorismo fantasioso e la sua incontenibile ìnapoletanit‡î sono immerse in temi e riflessioni di impegno civile sulle terribili (e pericolosissime) disparit‡ tra paesi ricchi e poveri.
E nonostante il gran divertimento lo spettatore capisce benissimo che Giobbe gioca a Monopoli come un esperto, supportato da dati reali ed inequivocabili, mettendoci di fronte ad una realt‡ ben poco divertente e che purtroppo oltrepassa spesso i limiti dell'immaginazione.