ZUZZURRO & GASPARE
CI“ CHE VIDE IL MAGGIORDOMO
di JOE ORTON
regia ANDREA BRAMBILLA
con
ANDREA BRAMBILLA
NINO FORMICOLA
MAGDA MERCATALI
RENATO MARCHETTI
ELEONORA DíURSO
In "CiÚ che vide il maggiordomo" Orton riprende temi ricorrenti della nuova drammaturgia britannica (paura alienazione, omosessualit‡, violenza, potere) con uno stile personale che trova nel dialogo paradossale e arguto in parte influenzato da Wilde e dal teatro dell'assurdo un risultato espressivo notevole supportato da una costruzione dell'azione brillante e frenetica. L'azione si svolge interamente e in tempo reale nello studio psichiatrico del dottor Prentice. Situazioni imbarazzanti, tentativi di seduzione, scambi d'identit‡ aggressioni e inseguimenti.
In una folle corsa fatta di litigi, diagnosi affrettate e nascondimenti tra corsie e infermerie troviamo oltre al protagonista un apprendista segretaria un po' troppo ingenua la moglie nevrotica e ninfomane del primario, un allucinante e irreprensibile ispettore sanitario un giovane e maldestro fattorino d'albergo, un poliziotto con dubbie capacit‡ investigative. In CiÚ che vide il maggiordomo il ritmo sfrenato delle battute e líossessione per la trama ricordano la struttura del vaudeville francese, e del teatro dada. Orton si diverte a costruire un meccanismo ad orologeria che fa saltare qualunque certezza e stravolge tutte le logiche, con una grande sagacia linguistica tipicamente inglese, tratteggiando, perÚ, dei personaggi assolutamente credibili.